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sabato 20 maggio 2017

MY READING WEEK ✪14

Buon sabato carissimi lettori!
Lo sapete che siamo in pieno Salone del Libro di Torino, vero? Essì, anche quest'anno ci ha raggiunti e devo dire che sfogliando il programma sembra essere ancora più ricco degli anni scorsi. Sarà perchè compie 30 anni o perchè non vuole cedere il passo alla concorrenza di Milano?? Spero siate tutti d'accordo con me che la "sfida" tra Torino e Milano riguardo al Salone del libro è una grossa Cagata! 
Perchè scontrarsi su un terreno così importante e fertile, invece di collaborare e far crescere questo teatro di cultura, di cui l'Italia può vantare un primato?? Perchè non allargare ancora di più il palcoscenico e dare la possibilità a quanti più italiani possibili di avere un proprio Salone del Libro? Ok, magari un Salone del Libro in ogni Regione, vista la portata di quello di Torino, è un po' eccessivo...immaginiamo solo i costi per smontare, trasportare, rimontare i vari stand! 
Eppure c'è chi ha visto lo zampino del diavolo in questo sdoppiamento di scena per la Fiera del Libro, basta leggere i titoli dei giornali:

Torino, il Salone del Libro ha già vinto la sfida con Milano

Salone del Libro, Torino manda al tappeto Milano 

Torino pronta al Salone del libro. E Milano studia già la formula 2018


Ma vi prego!!! Non bastano tutte le boiate che già ogni giorno ci propinano facendocele passare per notizie! Dobbiamo anche stare al gioco idiota di chi fa passare un evento così importante per la cultura (già precaria in Italia) come fosse uno show tra Belen e il suo ex marito ballerino!?!
Purtroppo, per ora questo è il riassunto del primo anno di Tempo di Libri di Milano. Spero che negli anni a venire il concetto di Salone del Libro si ampli, smettendo di essere considerato una sorta di monopolio di Torino!



Bè a parte la polemica, oggi volevo farvi sapere del libro che sto leggendo questa settimana! Una lettura straordinaria...a me che piace il genere ovviamente!!! Mi è stato regalato per il mio 30° compleanno dal mio love e la scelta è ben riuscita perchè amo stimo moltissimo la persona di cui si parla nel libro...Rita Levi-Montalcini! In pratica sto leggendo la sua autobiografia!



Elogio dell'imperfezione, già dal titolo fa apprezzare la sua autrice, Rita Levi-Montalcini, una donna davvero da ammirare, non solo per il Nobel per la medicina che ricevette nel 1986, ma soprattutto per l'impegno, la determinazione e il coraggio che la contraddistinsero in quanto donna in un periodo in cui ben sappiamo qual era il posto riservato al sesso debole! In questo libro, la scienziata che visse oltre un secolo, racconta della sua infanzia a Torino, il rapporto con il padre e gli eventi che la portarono a intraprendere l'università e poi la ricerca scientifica. Non mancano i rapporti con l'altro sesso e le amicizie con i colleghi di università. Non manca certo il periodo bellico nel quale le leggi razziali colpirono lei e la sua famiglia in quanto ebrei, determinando la loro fuga nel centro Italia sotto falsa identità e il suo impegno come medico/infermiera per la popolazione colpita dai bombardamenti.  



a parte che mi è stato regalato, ho sempre avuto un debole per Rita Levi-Montalcini e volevo conoscerla meglio come persona, visto che quello che ha studiato e scoperto è per me abbastanza incomprensibile!! Una donna che è andata contro corrente, sfidando tradizioni e usanze del tempo, mi riesca dare quella forza e quel coraggio, che ogni tanto mancano, per superare le mie paure e i miei limiti.


se vi piacciono le biografie è un libro davvero interessante che tratta molti temi e un periodo storico parecchio interessante e poliedrico. Inoltre, se come me avete bisogno di uno stimolo, l'autobiografia di Rita Levi-Moltalcini è un esempio di vita, vissuta con impegno e dedizione!





venerdì 19 maggio 2017

recensione | L'AMICO RITROVATO

Buongiorno carissimi lettori,
non immaginate la mia felicità finalmente a recensire un libro dopo un bel po' di tempo!!
Questo, amici miei, è uno di quei romanzi che non si può non amare se lo si ha letto. Forse, è una delle poche letture scolastiche che non pesa, anzi... alla fine si ringrazia pure l'insegnante per la bella scoperta!
Anche io sono stata una di quelle che l'aveva letto durante le vacanze estive, ma leggere mi piaceva già all'epoca quindi rimasi estasiata da questo libricino così misero di parole ma pieno di espressione. 
L'ho riletto perchè trovandolo su una bancarella di un mercatino dell'usato non potevo non prenderlo per arricchire la mia biblioteca (tra l'altro, ora rintanata in grossi scatoloni sotto al letto nuovo di Mondo Convenienza, quelli con il vano contenitore super spazioso!). E sono proprio contenta di averlo comprato! Non mi piace solo perchè tratta di uno dei periodi più interessanti della storia, ma anche perchè racconta una storia di amicizia e di vita particolare, intensa e commovente. Quindi se non l'avete ancora fatto correte a leggerlo. Anche perchè ho spoilerato alla grande in questa recensione. 
Avvertiti😝 




L’amico ritrovato ✦ di Fred Uhlman ✦ Titolo originale: Reunion Traduzione di Mariagiulia Castagnone ✦ Edito da Feltrinelli ✦ nel 2009 ✦ Prima pubblicazione nel 1971 ✦ letto in formato cartaceo





SINOSSI
Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933...




Si pensa sempre che un libricino di poche pagine, leggibile in un paio d'ore al massimo, non possa essere chissà quale importante opera. E invece, nel caso dell'Amico ritrovato bisogna ricredersi. Breve, diretto e intenso, è la storia di un'amicizia particolare tra due ragazzi che è rimasta negli annali della storia letteraria.
Poco più di 1oo pagine mi hanno catturata come molti altri romanzi non sono riusciti a fare.


1932. Hans è un timido ragazzo di 16 anni, che frequenta una scuola per figli di famiglie benestanti. Vive nella Germania pre-nazista ed è ebreo. Un giorno, entra a far parte della sua vita Konradin, un ricco rampollo di una nobile stirpe tedesca, che sembra non avere alcuna intenzione di mischiarsi con gli altri suoi compagni di classe.



Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. 
Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila 
giorni tediosi e senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso 
tutti ugualmente vuoti – giorni e anni, molti dei quali morti come 
le foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima 
volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più 
grande felicità e della mia più totale disperazione.





Dopo tanto mettersi in mostra, Hans riesce a conquistare le attenzioni di Konradin. I due ragazzi diventano inseparabili a scuola, legati dagli stessi interessi, e nell'accogliente casa di Hans, dove i suoi genitori accolgono il ricco ragazzo come fosse uno di famiglia. Ma più il tempo passa e più Hans nota delle ombre nel modo di comportarsi di Konradin, soprattutto perchè l'amico è restio a portarlo a casa sua. 
Non passerà molto tempo che la cruda realtà verrà rivelata. Una sera, in occasione di una rappresentazione teatrale, Konradin evita palesemente di salutare Hans perchè in compagnia dei suoi genitori, forti sostenitori di Hitler e delle sue idee antisemite.

Il rapporto tra i due ragazzi comincia ad incrinarsi, a causa anche dell'introduzione delle nuove leggi razziali che prendono di mira proprio gli ebrei. Intuendo l'imminente pericolo, Hans viene mandato in America per rimanere al sicuro dalle persecuzioni. Prima della sua partenza, Konradin invia una lettera all'amico ebreo nel quale gli ricorda il sincero sentimento di amicizia che lo lega a lui, ma rivelandogli anche la sua adesione alle idee naziste.

Decenni dopo, Hans riceve la richiesta di un contributo da parte della scuola tedesca dove aveva conosciuto Konradin, per poter ricordare gli studenti morti in guerra lottando contro la dittatura nazista. Hans ritrova così l'amico, ucciso dai tedeschi per aver attentato alla vita del Fuhrer.


L'autore Uhlman affronta molti temi importanti nel romanzo: le conseguenze della guerra in corso, le discriminazioni razziali verso gli ebrei, l'amicizia adolescenziale e le differenze sociali. Ma quello che più mi ha colpito è stato conoscere la psicologia del giovane protagonista, soprattutto il suo senso critico verso la società del suo tempo.

L'amico ritrovato è un romanzo breve narrato in prima persona da Hans, il quale si sofferma in modo specifico sugli eventi più drammatici del periodo nazista, tralasciando molti fatti, personali e familiari, che a me personalmente sarebbero interessati. Ma forse è anche questa discreta caratterizzazione di personaggi e ambienti a rendere la storia così suggestiva. Il finale, poi, consacra il libro a capolavoro perchè sorprende il lettore alla sua prima lettura ma riesce a scombussolare anche chi già lo conosce, come me, che ho sentito un nodo allo stomaco leggendo l'ultima riga dell'ultima pagina del libro per la seconda volta nella mia vita.

Nonostante la vicenda triste di un paese in guerra e di un ragazzino esiliato e umiliato, il messaggio di fondo è sicuramente positivo. L'amicizia vera supera qualsiasi barriera. Leggete questo inno all'amicizia, non ve ne pentirete!!



giovedì 18 maggio 2017

Cover Reveal - PUOI FIDARTI DI ME- SUSY TOMASIELLO


Oggi sveliamo la cover del nuovo libro di Susy Tomasiello. Una storia d'amore edita dalla Genesis Publishing intitolata Puoi fidarti di me

Trama

Sara ama il suo gatto e il suo lavoro di maestra elementare. Il palazzo in cui vive è diventato per lei una seconda famiglia e lentamente sta imparando a leccarsi le ferite che la vita le ha inferto.Stefano ha deciso di prendersi cura dell'unica famiglia che gli è rimasta: il suo fratellino Luca. Per farlo, si è trasferito ed ha cambiato casa. Per quanto non sia facile per lui, non è pentito della sua scelta.
Appena Sara e Stefano s'incontrano, tra loro scatta un'antipatia reciproca basata solo sui pregiudizi che inizialmente provano l'uno per l'altra. Stefano non ha mai conosciuto una persona più saccente di Sara, sempre pronta a rimproverarlo per ogni sua mancanza e Sara non sopporta la sua arroganza, non accettando mai consigli da chi vuole solo aiutarla. Decisi a frequentarsi non oltre il dovuto, dovranno fare i conti con le strane effrazioni che colpiscono il palazzo. Perchè hanno puntato Sara? Che cosa centra lei con questi strani avvenimenti?
Sara è spaventata e preoccupata e senza che se ne renda conto finisce con l'appoggiarsi a una persona che comincia a vedere sotto un'altra luce. Il suo problema però, è che da tempo ha smesso di fidarsi degli altri. Riuscirà Stefano con il suo sorriso sempre pronto, a conquistare il suo cuore e soprattutto la sua fiducia?

Estratti con card


"Dovresti avere accanto qualcuno che ti possa rendere felice. Davvero felice, spensieratamente felice".
Sento il mio cuore gonfiarsi nel petto, potrebbe scoppiare da un momento all'altro tanta è la gioia che sento in questo momento.


"Mi sto affidando a lui, mi sto fidando di lui e sono ancora spaventata. Eppure la consapevolezza di questa felicità che mi pervade, è più forte di quella paura e per la prima volta dopo giorni mi sento davvero bene".

Due anime, quelle di Sara e Stefano, che sembravano incompatibili e invece si scoprono perfetti insieme grazie a quella fiducia che lentamente cresce e si trasforma in amore.

Biografia autrice.

Susy Tomasiello amministratrice del blog I miei magici mondi. ama leggere e viaggiare con la mente in mille luoghi diversi.
Adora anche scrivere. Ecco i suoi segreti:
- Solo con te non ho paura self publishing
- Ritornare a sorridere con la Ragnaela Editore
- Serenity Village con Lettere Animate
- Voglio solo te con la Sirena Edizioni
- Puoi fidarti di me con Genesis Publishing.

Per poterla contattare oltre a visitare il suo blog c'è la sua Pagina Facebook


Il libro sarà disponibile il 20 maggio sui principali store in versione digitale e cartacea.






domenica 14 maggio 2017

WRITERS GENERATION 2.0 | Presentazione Scrittori Emergenti

Buona domenica carissimi lettori!
Come state? Avete fatto qualcosa di nuovo in questo weekend? Io ho fatto una bella gita fuori porta a Biella, una città a 50 km da Torino conosciuta per i bei negozi dove fare shopping e per il Santuario di San Oropa, dedicato alla Madonna Nera, che per la cronaca non ho potuto vedere visti i lavori del Santuario e la sua chiusura al pubblico! Ma ho fatto tutta la strada in salita per vederlo comunque! Ma la parte più bella di tutta la gita è stato il fermarsi in un bed & breakfast di un paesino vicino, arredato in stile shabby, e mangiare in una bella trattoria come quelle di una volta...prezzi modici, piatti casalinghi e quantità abbondanti!! Insomma, una bella avventura per cambiare aria. 
Comuuuunnnque...sono ritornata giusto in tempo per l'appuntamento con gli amici emergenti! Infatti, non è domenica senza la segnalazione di tre autori o autrici emergenti che sono riusciti ad esaudire un desiderio di cui andare molto orgogliosi...pubblicare il proprio romanzo. Un desiderio anche mio, ma che ancora non è riuscito ad avverarsi per diversi motivi. Proprio per questo, sono contenta di poter avere uno spazio dove segnalare e presentare gli scrittori che invece sono riusciti nell'ardua impresa! 
Conosciamoli meglio...



Tu che mi scompigli il Cuore
Milena Porta


Genere: Rosa (Newadult) autoconclusivo
Editore: Self Publishing
Formato: ebook
Pagine: 384
Costo: 0,99 cent
Data di pubblicazione: 24 marzo 2017
Acquistabile su Amazon, Kobo e principali store online



SINOSSI
Gioia ha vent’anni, brillante negli studi, un fisico che non passa inosservato, un padre oppressivo socio dei miliardari Marconi.
Andres è un Marconi, a ventidue anni è l’immagine del fascino maschile fatta persona: abbaglianti occhi blu, capelli nerissimi.
Peccato che i due si odino.
Ma prendete due giovani opposti, metteteli insieme e fategli credere che ciascuno non può che provare per l’altro un disprezzo smisurato. Lasciateli cuocere a fuoco lento. Funziona sempre.
Perché i ragazzi ignorano che tutto si genera per via di contesa, anche l’amore. E ciò che è opposto si concilia. E’ infatti dalle cose in contrasto che spesso nasce l’armonia più bella.

Riusciranno Gioia ed Andres a rendere omaggio a questa nota legge della fisica?




Il precario equilibrio della vita
Giorgio Marconi


Editore: 96, Rue de la Fontaine Edizioni
Genere: Biografico e di costume
Pagine: 136
Prezzo cartaceo: € 12.00 
Acquistabile su EDITOREIBSGOODBOOKUNILIBROSUPERBOOK



TRAMA
Giulio Matreschi, pittore, ricoverato in una casa di riposo, racconta la sua vita a Goffredo, impiegato delle poste che va a trovarlo per consegnargli una lettera giunta a destinazione con un ritardo di cinquant'anni. È la lettera di Clara, l'unica donna che il pittore abbia mai amato e che, se ricevuta nel 1939, avrebbe potuto cambiare la sua vita. Alla vicenda si intreccia la simpatia che nasce tra Goffredo e Yvonne, infermiera della casa di riposo. Le storie dei tre protagonisti si legano nella cognizione che l'Amore non è mai sprecato, ma trova il modo di esprimersi anche a distanza di decenni. Amore che riesce finalmente ad abbracciare le loro esistenze, in bilico e sempre alla ricerca di un equilibrio pur nella consapevolezza della sua inconfutabile precarietà.


L'AUTORE
Giorgio Marconi è nato a Roma nel 1967. Vive a Cerveteri e lavora a Roma.
 Ha avuto modo di viaggiare molto, non solo con la fantasia.
Appassionato di letteratura classica e soprattutto contemporanea, amante di noir, gialli, thriller e racconti del mistero. Scrive, principalmente racconti, da quasi 20 anni.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie.
 Tra gli altri, ha vinto il primo premio nei concorsi: Premio Letterario “I Fiori 2005”(Ed. I fiori di Campo), Premio Picena 2003, Premio Biennale Letterario dei Monti Lepini (2002) e Premio di Letteratura “Un messaggio in Bottiglia” (2003).
Alcuni suoi racconti sono pubblicati in raccolte edite con altri autori: “I fiori 2002” (ed.  I fiori di campo), Abitando un racconto (Osama Edizioni, 2003), Le Formiche Rosse (Betti Editrice, 2002), I racconti del Prione (Ed. Giacchè, 2002), Mondi Sommersi (Photocity Edizioni, 2011).
 Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di racconti: “D’odio, d’amore e d’altro ancora” (ed.  I fiori di campo).
 Nel 2011 un suo racconto è stato selezionato per l’antologia: “Del Vizio e Della Virtù - Antologia di racconti del XXI secolo” pubblicata dalla casa editrice Diamond in cui è presente anche  un racconto di Dacia Maraini.
 Nel 2012 ha pubblicato una prima edizione dell romanzo “Il precario equilibrio della vita” (ed. Montag), finalista ai Premi Nazionali “Le Fenici 2011” e “Nicola Calabria Editore 2011”.
 Nel 2017 ha pubblicato una seconda edizione, rivista e rinnovata, del romanzo “Il precario equilibrio della vita” con la casa editrice 96, rue de-La-Fontaine Edizioni.


Punti e interrogativi
Manuela Bonfanti



Editore: Antonio Tombolini Editore
Formato: Ebook - Cartaceo
Genere: Narrativa italiana
Pubblicato nel 2016
Acquistabile su Streetlib, Amazon o Feltrinelli


SINOSSI


Donne in primo piano o sullo sfondo. Ieri, oggi, qui, altrove. Donne infine protagoniste, sempre, della loro vita. Uno sguardo che osserva e si interroga, traducendo dubbi e certezze. Donne diverse o uguali a ieri, impegnate oggi per i paradigmi di domani. Quesiti esistenziali, relazionali, materiali, che rincorrono il traguardo di quel rassicurante punto che, una volta raggiunto, si rivela solo linea di partenza per nuove domande. E il circolo vizioso si trasforma in virtuoso. Perché niente è. Ma sarà? Quattordici racconti grazie ai quali, cercando risposte, si scopre che esistono soltanto domande.




L'AUTRICE

Nata nella Svizzera italiana, Manuela Bonfanti Bozzini parte per fare gli studi a Ginevra e, dopo brevi tappe a Londra e in Germania, vive oggi in Francia con la sua famiglia. Assidua lettrice e appassionata viaggiatrice, rifugge la sedentarietà geografica e mentale. Perciò, con libri, studi e viaggi continua ad esplorare il mondo e l’universo femminile, dal quale attinge le tematiche che la ispirano nella scrittura. Oltre a Punti e interrogativi ha pubblicato il romanzo La lettera G (2013) e il diario di viaggio bilingue Ladakh & Rupshu (2008).




mercoledì 10 maggio 2017

BOOK'S SOUNDTRACK ✩7

Buon mercoledì carissimi lettori!! 
Scusate il ritardo del mio appuntamento, purtroppo avevo sbagliato a impostare il giorno di pubblicazione, lunedì prossimo! E poi tra una cosa e l'altra il tempo è passato ed eccoci qui! 
Chi di voi è passato da Ely, Jasmine e Susy saprà già che questo è l'ultimo appuntamento di questa rubrica per ora fino alla fine dell'estate. Il motivo è semplice e dolce😍...infatti le due future mammine, Jasmine ed Ely, hanno bisogno di prendersi il tempo per dare il giusto benvenuto ai loro bimbi senza preoccupazioni di sorta, come le scadenze di una rubrica!! Quindi non è un addio ma un arrivederci no?





 ...ogni mese sceglieremo un tema diverso al quale ciascuna di noi collegherà una citazione tratta da un libro ed una canzone da ascoltare come colonna sonora! Se anche a voi facesse piacere partecipare, dopo aver passeggiato fra i nostri blog per scoprire le nostre quattro scelte, noi saremo sempre felicissime di leggere i vostri commenti e di volare ad ascoltare le canzoni che ci consiglierete!

L'appuntamento di lunedì era incentrato su un tema davvero particolare, che io, a dirla tutta, non sono un vero asso, però mi piace cimentarmi. Bè, quotidianamente lo faccio eh, però solo ogni tanto mi impegno seriamente per creare qualcosa di veramente decente! Ma di che cosa sto parlando??

LA MAGIA DELLA CUCINA
Ecco il bellissimo video condiviso dalle altre ragazze!



È bellissimo questo video! L'ho guardato più volte e mi è piaciuto ogni volta di più! Concorrenti di Masterchef...la sapevate questa?!

IL LIBRO



Chocolat ♦ di Joanne Harris ♦ pubblicato daGarzanti ♦ nel 1999 ♦ traduzione di Laura Grandi Genere: Romance ♦ Pagine: 352 ♦ 

TRAMA
È martedì grasso quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è l'emissaria di potenze superiori (o magari inferiori). La Céleste Praline, la sua pasticceria, ben presto diviene un elemento di disordine, soprattutto per il giovane curato Francis Reynaud. Il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice.


Per chi ha letto questo libro sa che Chocolat è impregnato di magia e di cose buone da mangiare!!! Vi consiglio tanto questa lettura perchè oltre ad avere una bella e misteriosa trama, tratta di svariati argomenti ben correlati tra di loro. L'atmosfera che si respira nel libro, poi, è davvero suggestiva perchè è quella di un piccolo borgo francese, dei segreti e dei vizi dei suoi bigotti abitanti, che cominciano ad avere a che fare con "il cioccolato peccaminoso". Le conseguenze saranno incredibili e interessanti. 

LA CITAZIONE

C'è un alone di stregoneria in tutta la cucina: la scelta degli ingredienti, il modo in cui vengono mescolati, grattugiati, sciolti, le infusioni e come si insaporiscono, le ricette prese da vecchi libri, gli utensili tradizionali - il pestello e il mortaio - gli stessi con cui mia madre preparava l'incenso, adibiti a uno scopo più domestico, le spezie e gli aromi che perdono la loro raffinatezza e lasciano il posto a una magia più primitiva e sensuale. 



THE SOUNDTRACK

Ho scelto la canzone di Zucchero, Pane e sale, perchè credo s'intoni bene con il tema...forse un po' meno con la magia, ma fin da piccolissima sono stata una grande fan di Zucchero e questa canzone si trovava in una cassetta che ascoltavo parecchie volte al giorno. E quindi ecco il tocco magico, il mio ricordo! Spero che anche a voi piaccia questa canzone! Anche se Zucchero non è proprio l'uomo migliore del mondo, devo ammettere che scrive canzoni davvero intense! E questa è una di quelle, secondo me.

Per ora, vi auguro un buon proseguimento...ci sentiamo presto, perchè a breve recensirò l'ultimo libro letto!!



martedì 2 maggio 2017

Come inizia...Il valzer degli alberi e del cielo

Buon martedì avidi lettori e buon inizio settimana,
visto che per molti di noi ieri è stato una sorta di seconda domenica!!!😀 
Siamo in tema di inizi, quindi, ho deciso di inaugurare un nuova rubrica per Gli Alberi. Da sempre sono stata attratta dagli incipit dei libri, soprattutto da quelli dei romanzi classici. Molti di questi sono diventati dei cult per alcuni, tanto da essere in grado di ricordarsi le prime frasi a memoria. Io non sono certo a quei livelli, però penso che gli incipit di tutti i libri siano davvero importanti. 
Non vi capita ogni tanto di essere nel bel mezzo della lettura e, a un certo punto, voler rileggere la prima pagina perchè ci si è accorti di non aver dato la giusta importanza ad alcune frasi iniziali? A me spesso, ma credo sia una cosa più che normale. Si comincia un libro che si è completamente spaesati, senza un punto di riferimento al quale appigliarsi: chi racconta, dove siamo, in che tempo, chi incontreremo e come si svilupperà la storia, ma soprattutto...su cosa devo focalizzare la mia attenzione? Ecco quindi che ciò che sembrava importante all'inizio, perde completamente valore in seguito, e viceversa! 
Inoltre, alcune volte, leggere l'incipit di un libro può farci capire se abbiamo davanti una lettura che potrà piacerci oppure no. Bè certo, non sempre è così! Ogni tanto capita che l'inizio è a mille e poi scema tutto, magari pure sul finale!! Comunque, mi sembra carino dare la possibilità a chi passerà di qua di leggere gli incipit di alcuni libri...magari troverete quello che vi piace oppure deciderete di scartare a priori un romanzo che non vi dice molto!!

Il primo incipit che vi segnalo è quello del libro che sto leggendo in questo periodo, che tratta della storia d'amore, fittizia secondo me, tra il pittore Van Gogh e Marguerite. Si capisce subito che chi racconta la vicenda è lei, a distanza di molti anni dagli eventi!








Intendo essere onesta con coloro che mi leggeranno, ma soprattutto con me stessa. Questi ricordi felici sono tutto quello che mi resta e non voglio che vadano sprecati. Un giorno, questo diario verrà alla luce, e questa storia sarà rivelata. Perché rimanga segreta, come lo è stata fino a oggi, sarebbe necessario che bruciassi questo quaderno, ma non so proprio decidermi a farlo perché costituisce l'unico filo che mi lega a lui e, in queste pagine, posso rileggere la nostra storia e ritrovare la mia giovinezza. E questo, non so risolvermi a cancellarlo. Dopo... cosa importa. Non sono stata sempre testimone dei fatti che adesso riferirò. Li ho raccolti. Fortuitamente o pazientemente e, per alcuni, quaranta o cinquanta anni dopo lo svolgimento dei fatti. Li ho ricostruiti come un investigatore, per deduzione e logica, o come quando si cerca la tessera mancante di un puzzle, la sola che s'incastri perfettamente in quel punto e permetta di completare tutto. Ciò che posso assicurarvi è che nello stendere questo racconto sono sincera: anche se vi sono implicata, non mi lascio accecare e non cerco affatto di ben figurare o di sminuire la mia responsabilità. C'è una buona ragione per questo. È passato molto tempo. Il tempo che cancella tutto. Non scrivo queste righe a caldo, sotto l'impeto della collera o della commozione. Sono trascorsi diversi decenni. Due grandi guerre hanno devastato il mondo. Oggi, nel 1949, in quanti siamo rimasti ad aver conosciuto bene quell'uomo? Quattro o cinque al massimo. Quelli che hanno tranciato giudizi sul suo carattere, hanno fatto deduzioni avventate sul suo comportamento e tentato di inquadrare la sua personalità sono talmente tanti che spesso mi sono indignata per la loro supponenza e ribellata alla loro stupidità, ma non ho voluto dar peso alla loro piccineria, non ne valeva la pena. Perchè i mediocri si sentono autorizzati a dire qualsiasi cosa sui geni? Cosa ne sanno, del genio?Perchè non si limitano a guardare i suoi quadri? Basta. Io sono l'unica che l'ha amato e l'unica al mondo che lui abbia mai amato. 


Titolo: Il valzer degli alberi e del cielo
Autore: Jean-Michel Guenassia
Pagine: 158
Genere: Romanzo d'amore con cenni storici
Pubblicato nel 2017




Che ne dite? Se lo trovaste da qualche parte gli dareste un'opportunità? 
Io vi anticipo che è un bel romanzo, ma è anche una lettura leggera che non ha nulla a che vedere con i romanzi storici. Devo proseguire per dirvi di più! ;)
Buon proseguimento di giornata a tutti!




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