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venerdì 16 febbraio 2018

Le coppie librose | Romeo e Giulietta

Sento profumo di amore nell'aria, voi no? E non solo perchè è da poco passato San Valentino, ma perchè se, come me, state seguendo il favoloso progetto di Susy de I miei magici mondi, l'intero mese di febbraio sta passando all'insegna di tante dolci, romantiche e catastrofiche storie d'amore della letteratura, che è proprio un peccato perdersi visto che ciascuna blogger partecipante sembra ci stia mettendo anima e corpo nel presentarle. 

Bè oggi è il mio turno, e anche io mi sono divertita molto a conoscere, capire ed approfondire una coppia librosa conosciuta in tutto il mondo per la loro tragica storia, divenuta il simbolo per eccellenza della passione, del desiderio e dell'unione tra l'uomo e la donna. Parlo proprio di Romeo e Giulietta!



Trama


I Capuleti e i Montecchi sono due nobili famiglie di Verona, che da diverse generazioni si contendono i favori e gli onori della bella città veneta. Per questo motivo, tra gli esponenti delle due casate non corre buon sangue e non manca occasione in cui non scoppino liti verbali e fisiche, addirittura mortali, tanto tra i diretti discendenti quanto tra i servitori di entrambe le fazioni. Così si apre proprio il primo atto dell'opera, ma per evitare guai con la legge ai capi famiglia la baruffa si spegne in fretta.

Giulietta è una Capuleti. Ha poco meno di 14 anni, ma è già l'oggetto del desiderio di un giovane nobile, il conte Paride. Il padre della ragazza esita a dare in moglie la giovanissima figlia, ma alla fine dà il suo consenso e lo invita alla festa in maschera della sera successiva per dare inizio al corteggiamento.
Romeo, a 20 anni, è il rampollo di casa Montecchi ed è da tempo innamorato di una Capuleti, Rosalina, la quale non corrisponde il sentimento del ragazzo e si rintana dietro l'inflessibile voto di castità. Per sollevare il morale al giovane, i cugini decidono di portarlo al ballo in maschera dei Capuleti, partecipandovi di nascosto.
Qui, Romeo vede per la prima volta Giulietta e se innamora all'istante. Stessa cosa accade alla ragazza, poco dopo aver scambiato qualche parola col bel giovane e averlo baciato. 
Pur conoscendo le rispettive identità e i problemi che potrebbero derivarne, Romeo si intrattiene nel giardino dei Capuleti dopo la festa e dichiara il proprio amore a Giulietta, nella dolce e indimenticabile scena del balcone. Entrambi sono quindi travolti da un impetuoso e insopprimibile amore e decidono di sposarsi in segreto, con l'aiuto di frate Lorenzo, che spera di mettere finalmente pace tra le due famiglie.

Ad unione avvenuta, Romeo incontra per caso Tebaldo, un cugino di Giulietta che lo sfida a duello, non sapendo del matrimonio tra i due ragazzi. Romeo cerca di evitare lo scontro, ma si intromette il suo fidato Mercuzio, che viene colpito a morte. Accecato dalla rabbia, Romeo uccide Tebaldo. Chiamato a rispondere delle sue azioni davanti ai Capuleti, viene condannato all'esilio e costretto a lasciare Verona già dal giorno dopo. Tuttavia, grazie all'aiuto della balia e di frate Lorenzo, Giulietta e Romeo riescono ad incontrarsi un'ultima volta e a passare la loro prima notte d'amore.

Intanto, i Capuleti fissano nell'immediato la data del matrimonio tra il conte Paride e Giulietta, ma la ragazza prende tempo per andare a chiedere consiglio a Fra Lorenzo. Qui incontra proprio Paride, il quale le strappa un bacio prima di lasciarla sola per la confessione. Il frate, per aiutarla a sfuggire alle nozze e ricongiungersi con il suo innamorato, le affida un sonnifero preparato con alcune erbe, così da indurle una morte apparente per 42 ore e poi farla fuggire. Nel frattempo Romeo sarebbe stato avvisato del piano da un confratello di Lorenzo. 

Purtroppo, il ragazzo viene a sapere della morte di Giulietta da un suo servo, che per caso partecipa al "funerale" della giovane senza sapere che in realtà non è morta ma solo addormentata. Romeo, disperato, ritorna a Verona per dare l'ultimo saluto alla sua amata e suicidarsi sulla sua tomba. Ma una volta nella cripta incontra Paride, che riconoscendolo lo sfida a duello. Ucciso l'avversario, Romeo contempla la salma di Giulietta e ingerisce l'arsenico pronunciando la fatidica frase:


 «E così con un bacio io muoio»

Fra Lorenzo giunge tardi e Giulietta si sveglia poco dopo, comprendendo dai corpi inerti di Romeo e Paride l'atroce verità. Nonostante le suppliche del buon frate, di fuggire dalla cripta, la ragazza decide di raggiungere il suo sposo pugnalandosi a morte.

I Montecchi e i Capuleti accorrono, pertanto, dopo che l'ultimo alito di vita ha lasciato il corpo della giovane. Apprendendo l'amore e il matrimonio segreto dei due innamorati da fra Lorenzo, le due famiglie decidono di porre fine alla secolare diatriba che le divide e di rispettare la nuova unione familiare. Il padre di Giulietta, però, maledice l'odio che ha ucciso i due giovani e pronuncia le ultime immemorabili battute:


«Una triste pace porta con sé questa mattina: il sole, addolorato, non mostrerà il suo volto. Andiamo a parlare ancora di questi tristi eventi. Alcuni avranno il perdono, altri un castigo. Ché mai vi fu una storia così piena di dolore come questa di Giulietta e del suo Romeo».



La storia d'amore di Romeo e Giulietta: in origine

La storia d'amore di Romeo e Giulietta è una tragedia scritta dal noto poeta inglese, William Shakespeare, tra il 1594 e 1596. Il titolo corretto dell'opera è La tragedia eccellentissima e lamentevolissima di Romeo e Giulietta. Ahahah! Ma che aggettivi sono? 

Ma il burlone ha inventato la storia di sana pianta, ha inserito del vero storico o ha ripreso altri modelli letterari? Shakespeare ha fatto un po' di tutto questo! Infatti, i Montecchi e i Cappelletti (da cui derivano i Capuleti) sono state famiglie nobili medievali realmente esistite a Verona, già precedentemente citate da Dante in un Cantico dell'Inferno, facendo riferimento proprio ai loro antichi rancori. Tuttavia, non ci sono fonti che ricordano un amore tormentato tra i rampolli delle due famiglie o storie alla Romeo e Giulietta. E fin qui ok! 

Quindi se l'è inventata? Assolutamente no! Tutta la letteratura pullula di storie d'amore simili, sapete? Già nell'Antica Grecia, Senofonte Efesio raccontava di una giovane che per scappare a un matrimonio forzato bevve una pozione per far finta di morire e poi fuggire.
Nelle Metamorfosi di Ovidio, invece, troviamo una storia davvero simile a quella di Romeo e Giulietta ma interpretata da Piramo e Tisbe. Anche questi due, alla fine, ingannati da una finta morte, muoiono per non vivere l'uno senza l'altra.

Di altri esempi simili, in tempi meno antichi, ce ne sono davvero tanti. Mi sembra inutile ricordarli tutti, ma vi basti sapere che secondo gli studiosi della tragedia shakespeariana, la fonte principale del poeta inglese fu il poema di un certo Arthur Brooke, del 1562, quindi di una trentina d'anni prima dei nostri Romeo e Giulietta, dal titolo Tragicall Historye of Romeus and Juliet

Quindi Shakespeare ha copiato?? Di brutto, dico io!!! No dai, scherzi a parte! La storia dei due amanti è praticamente la stessa, ma quel che è diverso è la rielaborazione della vicenda, dei personaggi e del significato della tragedia da parte del nostro amato "Shaky". 
Nel primo poema, Romeo e Giulietta sono considerati dei ragazzacci, che vanno contro il volere dei genitori e della società e per questo finiscono per morire, e ben gli sta secondo gli altri! 
Shaky, invece, ha reso la storia più poetica e sublime, innalzando il concetto dell'amore ad un livello trascendentale, per cui alla fine il sacrificio dei due amanti viene riconosciuto dalle famiglie, e quindi dalla società, e cristallizzato per sempre come simbolo e archetipo supremo dell'amore, della genuinità e della purezza d'animo, a cui pochissimi potranno aspirare.

Nonostante Shakespeare fosse ancora agli albori della sua carriera, il suo poema fece il giro d'Europa in poco tempo, venendo apprezzato anche dallo stesso Brooke!


Innumerevoli adattamenti della tragedia

La mancanza del lieto fine, la drammaticità della vicenda e la cruenta conclusione di due giovani ragazzi fece sì che, nel giro di pochi anni dalla sua pubblicazione, l'opera di Romeo e Giulietta divenne un vero e proprio best seller!!! Quasi nell'immediato, quindi, partirono rappresentazioni in tutta Europa. Ad oggi non si contano più tutte le volte che questa tragedia è stata rappresentata nelle piazze, a teatro, in letteratura e al cinema.

Al cinema 

Tra gli adattamenti che certo tutti più o meno conosciamo c'è quello cinematografico con Leo Di Caprio e Claire Danes, Romeo + Giulietta, ambientato in un'ipotetica Verona americana degli anni '90, dove si ha una modernizzazione di tutta la vicenda, con pistola, auto e droghe.

Nel 1968 già Zeffirelli aveva portato al cinema la vera storia di Romeo e Giulietta così come era stata scritta da Shakespeare. Nel 1961, però, un conosciutissimo e pluripremiato (con 10 Oscar) riadattamento cinematografico moderno, costruito sulla forma del musical, fu quello di West Side Story, i cui protagonisti, Maria e Tony, fanno parte di due realtà sociali ben distinte della New York di anni '60. Lei, infatti, appartiene alla banda dei portoricani, mentre lui è un jets, ovvero un newyorchese anglosassone a capo della banda rivale. 

Ci sono poi altri riadattamenti, più o meno conosciuti, dell'opera shakespeariana, che riprendono tutto o solo in parte la storia. Tra questi non posso non citare uno dei cartoni Disney che mi ha rapito il cuore nell'infanzia, Il Re Leone II - Il regno di Simba, dove Chiara, la principessa, si innamora di un leone, Kovu, la cui famiglia osteggia il trono di Simba. Il lieto fine però qui è assicurato!

In Italia, poi, è stata prodotta pochi anni fa una mini-fiction di due episodi intitolata Romeo e Giulietta, interpretata da Alessandra Mastronardi e Martino Rivas. A questo link, dopo esservi registrati, potete trovare entrambe le puntate complete.

In letteratura

I libri ispirati a Romeo e Giulietta sono infiniti, sia per ragazzi che di narrativa. Tra questi mi hanno colpita di più:


  • Ehda'a Blackwell, Romeo e Giulietta a Baghdad. Quando l'amore sfida la guerra
  • Maurizio Giannini, Nickname romeo. Nickname giulietta
  • Romeo Amedeo, Rubino Maurizia, Il manoscritto nel pollaio. La molto lacrimevole storia di Giulietta e Romeo


In musica


Anche in questo caso, il tema di Romeo e Giulietta è stato più volte ripreso da cantanti e cantautori. Ho cercato e ricercato una canzone che potesse piacermi tanto da farvi ascoltare e alla fine l'ho trovata!!! Ovviamente è "eccellentissima e lamentevolissima" come la storia d'amore, ma spero vi piaccia! Ho scelto però una cover dell'originale scritta dal gruppo dei Radiohead. Il titolo è Exit music, presa dall'album Ok Computer del 1997 per inserirla nel film di Romeo + Giulietta. Vi assicuro che merita davvero di essere ascoltata.




Il mio pensiero su Romeo e Giulietta

Quando Susy mi ha chiesto con quale coppia librosa volevo partecipare al suo progetto ho subito pensato a Giulietta e Romeo. Non perchè abbia un rapporto particolare con questa storia d'amore, anzi ho cercato di leggerla diverse volte nell'adolescenza e anche dopo, pur non riuscendoci. La lettura completa è arrivata solo un paio di anni fa, in modo quasi forzato perchè io che dico di amare tanto i classici non posso certo lasciare indietro un autore come Shakespeare!

Eppure, la forma con la quale il poeta inglese allieta il mondo da diversi secoli, a me proprio non piace! Prima di tutto perchè non ho mai sopportato le tragedie poetiche, soprattutto quando dovevo studiarle. Inoltre, i termini aulici, le strofe fatte a modo loro e il discorso discontinuo a causa del cambio di personaggio, non è, per adesso, nelle mie corde. Infatti, nonostante molti anni fa mi sono fatta comprare da mia madre tutte le opere di Shakespeare, Romeo e Giulietta è l'unico componimento che ho finito di leggere! Se fosse stato un romanzo, l'avrei adorato ovviamente! 

Tuttavia, se penso all'amore penso a loro! Chi, oggi, si suiciderebbe se il proprio partner venisse a mancare? Sicuramente qualcuno c'è, non lo metto in dubbio, ma questo tipo di sentimento va oltre l'amore stesso. È carico di coraggio e di abnegazione di se stessi per un valore ritenuto superiore. Se la penso in questi termini, non possono non venirmi le farfalle nello stomaco! 





Ringrazio tantissimo Susy che ogni volta pensa a me per questi magnifici progetti, in cui noi blogger possiamo far conoscere i nostri gusti letterari e il nostro personalissimo pensiero. Spero di aver arricchito la vostra conoscenza di Romeo e Giulietta o almen di avervi allietato con questo post. 

Se vi siete persi l'appuntamento di ieri potete cliccare sul link per essere catapultati nella dolce storia d'amore di Hazel e Gus, di Colpa delle stelle, sul blog di Ely, Il regno dei libri. Domani, invece, non perdetevi la coppia librosa di Ophelie su My pages à la page.

Vi auguro un buon proseguimento di giornata e un romantico mese d'amore!





lunedì 5 febbraio 2018

BlogRecap | Gennaio 2018




Tra i miei buoni propositi del 2018 c'era quello di "passare più tempo" col mio blog e di imbrattare un sacco di carta digitale!! E uno dei modi migliori per farlo è quello di ricordarmi di portare avanti le rubriche settimanli o mensili! E una è proprio questa, il recap di ciò che è successo nel blog il mese scorso.
Gennaio mi è sembrato tanto lungo, eppure è già finito! Non ho letto tanto come avrei voluto, ma di cose belle ce ne sono state. Non mi lamento dai!



Non ditelo allo scrittore di Alice Basso, grazie al quale ho conosciuto questa sorprendente autrice italiana di talento e ho cominciato una serie che mi è davvero piaciuta con una protagonista davvero fantastica, Vani Sarca.

               
               



Shadowhunters #1 di Cassandra Clare è una saga fantasy che non ho ancora capito se è nelle mie corde o no! Devo proseguire col secondo volume.




Schegge di verità di Monica Lombardi, un thriller psicologico che tratta della violenza sulle donne, l'ho letto perchè inserito nella lista della chalenge a cui sto partecipando. 





La lettura che mi è piaciuta di più è stata quella della Basso, mentre quella che mi ha entusiasmato meno è stata Schegge di verità, ma solo perchè Shadowhunters è proprio particolare e nella Top 3 non poteva stare all'ultimo posto!



Le recensioni di questo mese sono state due e mezzo 
perchè l'ultima l'ho commentata velocemente su Goodreads:






Dopo diverso tempo ho finalmene partecipato a un book Tag che ad alcuni di voi è piaciuto molto, perchè non si parla tanto delle cose belle che possono capitare ad un lettore ma di quelle più temute, cioè quali sono le cattive abitudini che possono colpire noi avidi lettori! Qui il TAG!


Gennaio è poi il primo mese dell'anno quindi potevano mancare i miei BUONI PROPOSITI di brava lettrice? Certo che no. Quindi se volete sapere cosa (spero) mi riservi l'immediato futuro eccovi accontentati!


ALTRI POST  PUBBLICATI NEL MESE


ACQUISTI di GENNAIO
inverno


Spero che anche a voi sia andato bene o meglio di come è andata a me! Io sono abbastanza contenta, ma so che posso fare di meglio!! Mandatemi i vostri link, pleaaaase!!


domenica 28 gennaio 2018

Cover Reveal | "Sei arrivato tu" di Susy Tomasiello



Buona domenica cari lettori,
ma che tristezza il tempo di Torino e provincia. Siamo nella nebbia! Ma possibile che alle tre del pomeriggio ci sia nebbia?? Mamma mia che odio! Io voglio il soleeeeeee!! Non sto chiedendo l'estate a gennaio, solo un po' di luminosità! E invece sono qui sul divano, con la copertina sulle gambe, come farebbe mia nonna, con la tv accesa, il cane che ronfa, il fidanzato che sgranocchia e le luci accese per non rimanere in penombra! Alle tre di pomeriggio!!! L'unica cosa che mi mi tira un po' su il morale è che fra poco ci berremo una bella cioccolata calda. Ooooooooh! 

Il mio post di oggi però non tratta delle mie noiose abitudini domenicali ma di qualcosa di molto meglio. La mia cara amica e collega blogger Susy ritorna con un nuovo romance!!! L'avevamo lasciata con la recensione del suo dolcissimo racconto natalizio, Un marito per la mamma, per festeggiare appunto il Natale. Purtroppo le feste sono finite già da un po', ma fortunatamente Susy pensa sempre ai suoi lettori e non ci lascia mai per troppo tempo soli. Grazie cara💜
Dal 1° febbraio potremo infatti rileggerla nel suo nuovo racconto Sei arrivato tu, gratuito grazie all'applicazione Kindle Unlimited di Amazon. Ed ora scopriamo qualche dettaglio in più!!!




Titolo: Sei arrivato tu
Autrice: Susy Tomasiello
Casa Editrice: Self publishing
Genere: Romance contemporaneo
Prezzo: € 1.44 ebook€ 10.43 cartaceo
Gratis su Kindle Unlimited
Data di pubblicazione: 1/02/2018



Sinossi
Ilaria ama molto il suo lavoro e segretamente ama anche il suo capo Andrea. È convinta che lui si accorgerà di lei e perciò s'impegna molto. La sua vita però cambia quando arriva Simone, un pubblicitario di un'agenzia concorrente. Ilaria è sicura che Simone sia solo uno sbruffone arrogante - un bellissimo sbruffone arrogante - e la sua lealtà è solo per Andrea. Tuttavia le cose non sono come sembrano perché ben presto Ilaria, sarà costretta a scegliere. Credere al suo capo per il quale nutre rispetto e ammirazione, o affidarsi alle parole di qualcuno che la fa sentire speciale? Con ingenua caparbietà, Ilaria capirà che ascoltare il suo cuore sarà l'unica scelta da prendere in considerazione.


L'autrice
Susy Tomasiello nasce a Napoli con una passione per la lettura. Apre infatti il blog I miei magici mondi per condividere tutto ciò che riguarda del mondo dei libri.
Susy ama anche scrivere e ha pubblicato diversi libri in self e con piccole Case Editrici. Voglio solo te, Puoi fidarti di me, Solo con te non ho paura, Un marito per la mamma sono i suoi libri. Sei arrivato tu è il suo ultimo libro, ma non sarà l'ultimo.
Potete contattarla sul suo blog I miei magici mondi, sulla sua Pagina Facebook Susy Tomasiello Autrice e Lettrice o su Instagram.



sabato 27 gennaio 2018

Giorno della Memoria | Citazioni da "Perchè gli altri dimenticano" di Bruno Piazza



Per me è un sabato come tutti gli altri. È un giorno di vacanza perchè non lavoro e non ho orari di nessun tipo. È una giornata che aspetto fin dall'inizio della settimana perchè come diciamo io e il mio compagno "comincia il nostro weekend", all'insegna del relax, della lettura, delle passeggiate col cane, dello shopping, delle uscite serali e di tutte quelle cose frivole che hanno l'obiettivo di spezzare la routine settimanale.
73 anni fa, il 27 gennaio 1945 cadeva anche lui di sabato. Sicuramente più freddo e gelido di adesso per un effetto serra non ancora pregresso, 7 mila persone, di cui tanti bambini, girovagavano nel  campo di concentramento di Auschwitz abbandonati dai loro aguzzini, aspettandosi che una fine giungesse, in modo altrettanto macabro come fino a quel momento era stata la loro prigionia. Ma verso mezzogiorno l'incubo finisce e l'Armata rossa abbatte le barriere che li separarava dalla libertà e dalla vita.
Tra i superstiti, lo scrittore italiano Bruno Piazza fu uno dei primi a raccontare l'orrore subito nei lager nazisti. Liberato nell'inverno del '45, morì per un attacco di cuore l'anno dopo a quasi 60 anni, lasciandoci in eredità un racconto molto dettagliato della sua esperienza nel campo.



Il mio arresto avvenne a Trieste il 13 luglio 1944, un mercoledí, in maniera alquanto strana. Bastava una denuncia anonima perché le SS si scagliassero contro il denunciato e lo portassero in uno di quei "Bunker" che avevano inventato per strappargli con la tortura le confessioni e prepararlo ai successivi supplizi. Contro di me le denuncie erano due. Me lo comunicò dopo il mio arresto un capitano delle SS, aggiungendo che ero accusato di antifascismo e di avversione ai tedeschi mentre, crimine senza attenuanti, dovevo essere considerato di razza ebraica secondo le famose leggi di Norimberga. Mi avevano portato alla risiera di San Sabba, dove il delatore mi aspettava alla porta per il riconoscimento. La risiera di San Sabba, una grande costruzione con enormi cameroni dal soffitto a travature di legno, con annesso un forno crematorio che serviva ai tedeschi per incenerire le loro vittime, era stata adibita dalle SS ad anticamera per la raccolta delle vittime destinate ai campi di concentramento in Germania. Nel cortile, in una specie di autorimessa, erano state costruite delle celle angustissime, i cosiddetti "Bunker," 11 rivestite di cemento, con in mezzo un tavolaccio di legno che serviva da letto, e con una solida porta nella quale era praticato un piccolo foro per l'entrata dell'aria. Un uomo di media statura non poteva tenervisi ritto. Bisognava per forza sdraiarsi sul tavolaccio e una lampada abbagliante bruciava sugli occhi. Il capitano delle SS mi interrogò sulle ragioni della mia partenza da Trieste dopo che la città era stata occupata dalle truppe tedesche. "Perché avete abbandonato Trieste dopo 1'8 settembre? Dove siete andato? Che avete fatto? È vero che odiate i tedeschi, che non siete mai stato iscritto al partito fascista, che siete di razza ebraica? La razza, la razza, la religione non conta. 
***


Bruno Piazza, triestino ma di origine ebraica, diventa un prigioniero politico dei tedeschi nella Risiera di San Sabba per diverse settimane.


***
Si sperava ancora, è vero, di evitare la deportazione in Germania, perché sembrava che la guerra volgesse al suo termine: gli Alleati avevano già occupata Roma e in Francia il Vallo Atlantico era stato spezzato e travolto. Ormai era questione di tempo: guadagnare una settimana o un giorno voleva dire molto. Nella risiera di San Sabba certo non si stava bene: le pulci ci mangiavano vivi; a migliaia questi insetti coprivano di punzecchiature le gambe e le braccia delle persone, di giorno e di notte. Si era obbligati ai lavori pesanti; scaricare i carri, asportare il concime dalle stalle, portar sacchi, botti e cassoni. E non mancavano le bastonate. Lo stesso capitano che mi aveva interrogato aveva bastonato a sangue un povero sarto fiumano che si trovava tra noi, obbligandolo a diciotto giorni di letto, solo perché aveva rovesciato un po' di concime nella stalla.
***


Le condizioni di vita sono dure ma quello che si racconta dei campi di concentramento in altri paesi fanno inorridire chiunque. Per questo motivo, Bruno Piazza e gli altri prigionieri si sentono fortunati a rimanere in Italia.



***
Dopo un paio di giorni dal mio arrivo alla risiera, la guardia che ci sorvegliava, entrando la mattina presto nel mio stanzone, chiamò ad alta voce il mio nome e cognome, facendoli precedere dal titolo: "Signor avvocato." Fino a quel momento mi avevano dato del tu, e appellativi poco aulici e curiali avevano accompagnato il mio nome. La sentinella mi fece scendere e mi disse che dovevo considerarmi libero e potevo andarmene a casa. Mi consegnò anzi, con tedesca meticolosità, tutti i valori che mi avevano sequestrato, mi fece firmare una ricevuta e poi mi accompagnò nello stanzone. "Siete libero," disse, "ma devo ancora tenervi sotto chiave. Fra due ore verrà il capitano e firmerà l'ordine di scarcerazione." Lentamente passarono le due ore. Ne passarono altre. Dei miei compagni di sventura qualcuno mi invidiava. Potevo dirmi fortunato. Nessuno finora era uscito libero da quel luogo. Era il primo caso. Qualche altro si mostrava scettico. Non era che un trucco, diceva, una finta, forse un tranello. Tutti mi davano incarichi per quando fossi uscito. La restituzione dell'orologio, del denaro e degli altri oggetti li aveva impressionati. Io accettavo gli incarichi come un buon augurio.
***

Bruno però non viene liberato, ma trasfrerito in una nuova prigione, quella triestina del Coroneo. Questo sarà l'ultimo soggiorno italiano prima di essere caricato su un convoglio per finire ad Auschwitz.


***
 Il destino non volle che io rimanessi a lungo nel paradisiaco carcere del Coroneo. Dovevo passare attraverso l'inferno di Auschwitz, e ci sono passato, come la salamandra della leggenda attraverso le fiamme. Avevo 39 gradi di febbre quando la Gestapo mi sottopose ad un secondo interrogatorio nella cancelleria delle carceri. Solite domande, solite risposte: avete ascoltato radio Londra? odiate i tedeschi? quali circoli frequentavate? E la febbre perdurava quando dall'infermeria fui trasferito assieme ad altri cinque compagni in una cella speciale, in attesa di essere trasportato durante la notte al treno che partiva per l'interno della Germania. Era il 30 luglio 1944. Sulla parete della cella leggemmo una iscrizione: "Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate!" 
***


Rimase nel lager tedesco dal luglio del '44 fino al 27 gennaio 1945, ma quel che rende la sua testimonianza unica nel suo genere è che fu selezionato per l'eliminazione nelle camere a gas. Rimasto per un intero giorno in piedi insieme agli altri condannati a morte, venne fatto uscire dai nazisti insieme ad altre 11 persone, in quanto prigionieri speciali, poco prima dell'esecuzione finale.


***
Il timore di rappresaglie contro i propri cari ha trattenuto molti dal cercare la salvezza nella fuga. La ferocia nazista ha speculato sul sentimento e sulla pietà delle sue vittime. Ha ucciso i figli per la fuga dei padri, ha ucciso i padri e le madri per la fuga dei figli. Per un colpevole sfuggito al castigo ha trucidato cento innocenti. I nazisti non hanno mai esitato. Se nelle spietate selezioni di Auschwitz le vittime prescelte non tentavano nemmeno di ribellarsi e, coscienti dell'ineluttabile, rassegnate, andavano alla morte nelle camere a gas, era perché sapevano che ogni tentativo di rivolta o di fuga avrebbe significato non solo la loro morte ma la morte di altri cento, di altri mille compagni innocenti.
***




sabato 20 gennaio 2018

The Guilty Reader Book Tag



Finalmente un TAG!!!! Da quanto tempo non ne facevo uno!!! E questo è anche cattivello eh! Perchè vuole scoprire il lato peggiore dell'essere lettori! E io ne ho alcuni proprio brutti, lo ammetto! Se volete andare a leggere altre risposte a questo tag vi posto il blog nel quale l'ho trovato La Bella e il Cavaliere




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