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mercoledì 12 ottobre 2016

RECENSIONE | La ballata di Adam Henry di Ian McEwan

Buonasera a tutti!
Come state? La settimana va come al solito o avete novità in vista? In ogni caso spero che stiate bene. 
Oggi ho intenzione di recensirvi il libro che ho finito di leggere da pochi giorni. Se siete passati di qua martedì scorso avrete già letto qualcosa a proposito. In quel post ero davvero entusiasta della lettura che stavo affrontando, adesso che l'ho finito non sono più tanto sicura del mio entusiasmo!




La ballata di Adam Henry di Ian McEwan edito da Einaudi nel settembre 2014 titolo originale The Children Act tradotto da Susanna Basso pagine: 199 genere: narrativa inglese letto in formato cartaceo




"Divino distacco, diabolica perspicacia": cosi si mormora negli ambienti giudiziari londinesi a proposito di Fiona Maye, giudice dell'Alta Corte britannica in servizio presso la litigiosa Sezione Famiglia. Sposata da trentacinque anni con lo stesso uomo e senza figli, il giudice Maye ha dedicato tutta la sua carriera alla composizione di dissidi sanguinosi spesso giocati nella carne di chi un tempo si è amato. Battaglie feroci per l'affidamento di figli non più condivisi, baruffe patrimoniali, esplosioni d'irrazionalità cui il giudice Maye oppone un paziente esercizio di misura e sobrietà nella convinzione di "poter restituire ragionevolezza a situazioni senza speranza". I casi su cui è chiamata a pronunciarsi popolano i giorni e ossessionano le notti di Fiona, calcandone la coscienza. Forse la rendono più sfuggente, distratta. Sarà dunque a questo che si deve l'oltraggiosa richiesta di suo marito Jack? "Ho bisogno di una bella storia passionale", un "ultimo giro" extraconiugale con la ventottenne Melanie, esperta di statistica. Umiliata, ferita, "abbandonata agli albori della vecchiaia", Fiona cerca rifugio, come d'abitudine, nel caso successivo. È quello di Adam Henry, violinista dilettante, poeta in erba, diciassette anni e nove mesi, troppo pochi per decidere autonomamente della propria vita o della propria morte. Adam è affetto da una forma aggressiva di leucemia che richiede trattamento immediato.




Fiona Maye è un giudice dell'Alta Corte londinese il cui successo è sulla bocca di tutti. La sua vita, apparentemente perfetta, viene scombussolata dal momentaneo colpo di testa del marito, stanco della solita routine coniugale. 
Fiona si ritrova sola e invecchiata, senza alcuna via d'uscita: altro non ha che il suo lavoro con i suoi complicati casi sociali a cui trovare una soluzione. Tra questi, quello che seguiremo più da vicino riguarda Adam Henry e la sua famiglia.

Il giovane Adam è un ragazzo di soli 17 anni ma possiede grande intelligenza e un acuto senso critico della vita. Il suo obiettivo è quello di vivere secondo i dettami dei Testimoni di Geova, quindi, malato di leucemia, decide di rinunciare alla propria vita per rimanere puro agli occhi della sua religione.


"Mescolare il proprio sangue con quello 
di un animale o di un altro essere umano
 produce inquinamento, contaminazione.
 Significa respingere il meraviglioso 
dono del Creatore".



Le cose, però, non vanno come sperate perché a intromettersi nella sua decisione ci sarà il giudice Fiona, che non vuole permettere la morte di una giovane vita umana per un impersonale credo religioso
Adam viene curato attraverso le normali procedure mediche, sconfigge la malattia e torna a vivere. Non più come un fervido osservante Testimone di Geova, ma come un semplice adolescente.

Fiona ha svolto, come sempre, il suo autoritario ruolo di giudice e per lei è il momento di rituffarsi nella monotonia desolante della sua vita. Adam però, sente ora un attaccamento morboso nei confronti di colei che l'ha salvato e vuole avere di più.

Quella che sembrava voler essere una forte storia d'amore, di passione e incomprensioni, non è stata altro che un continuo sali e scendi dai pensieri della protagonista femminile, Fiona Maye. Il libro è ampiamente incentrato sulle sue giornate di lavoro alternate ai momenti a casa, le cui pareti riecheggiano dei tristi ricordi  matrimoniali. 


"Fiona andò alla finestra e osservò il 
lato opposto della piazza dove le sagome 
degli alberi andavano tingendosi 
di nero cupo nel crepuscolo lentissimo 
di giugno"

Fiona è una donna votata al lavoro come altre lo sono alla religione e a Dio. Il "divino distacco" con cui è definita dai suoi colleghi è anche il sentimento che ho sentito io verso questo romanzo. 

Triste, cupo, sbiadito; questi i termini che delineano La ballata di Adam Henry.
Ma d'altronde, cosa dovevo aspettarmi da un sir inglese, elegante, funereo, noioso?! Non c'è niente da fare, è un libro pizzoso e monocorde, che comincia col botto e piano piano va smorzandosi.

Ian McEwan, però, seppur in modo davvero tedioso, tratta un tema importante e attualissimo anche qui in Italia: la libertà di scelta sulla propria vita e morteÈ giusto non dare assistenza medica a un malato se questo decide di non volerla per un proprio credo? La risposta è difficile ma io sono a favore del pieno possesso del proprio corpo e di conseguenza del diritto di farne ciò che si vuole.


In conclusione, non sconsiglio la lettura di questo libro perché insegna e invita a riflettere, ma vi metto solo in guardia dal fatto che per finirlo dovrete prendere molto caffè e avere parecchia pazienza!!!




6 commenti:

  1. Ciao Nik, da come hai scritto anche tu sembra un libro molto impegnativo, denso di spunti di riflessione...

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    Risposte
    1. Ciao Ariel, sì è un libro serio e anche un po' serioso. Bisogna essere preparati mentalmente per affrontare questa lettura!! Ora ho voglia di libri più leggeri e allegri!!

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  2. Che bella recensione Nik, il libro poteva anche ispirarmi ma al momento ho bisogno di letture non molto impegnative quindi mi sa che passo per adesso, un super mega abbraccione <3

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    Risposte
    1. Grazie Ely, ti capisco! L'ho appena letto e adesso mi chiedo: ma come ho fatto a finire un libro così esigente!!! Un bacio

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  3. Ciao Nik,
    bella recensione, è diretta e dettagliata.
    Non credo però che sia il mio genere, grazie per avermelo fatto consocere.
    A presto!

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  4. Certi romanzi vanno assaporati lentamente :)
    Terrò a mente anche questo romanzo di McEwan :) Espiazione mi ha affascinato molto, e forse anche questo potrebbe entrare nelle mie corde :)

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